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LATTE CORPO

Scheda tecnica professionale, il razionale di utilizzo, la composizione, i casi di consiglio, specifici del prodotto

Latte per il corpo idratante e lenitivo, ad uso quotidiano, adatto a tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili e reattive. Unisce umettanti che richiamano acqua nello strato corneo, lipidi della barriera cutanea (ceramidi, colesterolo e acido beenico) ed emollienti vegetali, più un complesso prebiotico pensato per il microbiota cutaneo.

DERMATOLOGICAMENTE TESTATO su pelli sensibili - Nickel < 1 ppm

Latte Corpo Club Salute Farmacie, flaconi da 500 mL e 90 mL

Materiali Utili sul prodotto:

Formato:

  • Flacone da 500 mL con dispenser e tappo
  • Flacone da 90ml con tappo flip top

La sintesi:

  • Per chi: pelle del corpo secca o disidratata, che "tira" o pizzica dopo la doccia; pelle sensibile e reattiva; uso quotidiano anche come mantenimento.
  • Perché funziona: idrata (glicerina, acido ialuronico) e ricostruisce la barriera con le tre classi di lipidi dello strato corneo: ceramidi, colesterolo e acidi grassi liberi, questi ultimi rappresentati dall'acido beenico.
  • Il test di efficacia sul prodotto finito: +15% di idratazione cutanea dopo 2 ore e −14% di perdita d'acqua trans-epidermica dopo 14 giorni, in uno studio clinico-strumentale su 20 volontarie.
  • Come usarlo: tutti i giorni su tutto il corpo, meglio subito dopo la doccia; in abbinamento a un detergente delicato come ad esempio CS Gel Bagno Doccia

In questa scheda


Situazioni di utilizzo

Latte Corpo è un cosmetico idratante e lenitivo per uso quotidiano su tutto il corpo. È il prodotto da consigliare in particolare per:

  • Pelle secca e disidratata, con sensazione di discomfort cutaneo (tensione, prurito lieve, fastidio al tatto), che è esattamente la popolazione su cui è stato testato il prodotto finito.
  • Pelle sensibile e reattiva, che mal sopporta formule ricche o profumazioni intense.
  • Secchezza stagionale o ambientale: freddo, riscaldamento e aria condizionata, docce frequenti o molto calde, piscina.
  • Pelle matura, che con l'età produce meno lipidi di superficie e tende fisiologicamente alla secchezza.
  • Gesto quotidiano di mantenimento anche su pelle normale, per preservare la funzione barriera.

Al banco la richiesta "ho la pelle secca" nasconde spesso due situazioni diverse, che di frequente coesistono:

  • Pelle disidratata: manca soprattutto acqua negli strati superficiali. La pelle appare opaca, tesa, con sottili linee di disidratazione, e risponde bene agli umettanti.
  • Pelle alipica (secca in senso stretto): mancano soprattutto lipidi di superficie e di barriera. La pelle appare ruvida, fragile, a volte con fine desquamazione, e ha bisogno di lipidi ed emollienti.

Il position paper del 2019 di Augustin e colleghi sulla xerosi cutanea indica proprio questo doppio requisito: un prodotto per la pelle secca dovrebbe contenere sia componenti reidratanti sia componenti che reintegrano i lipidi; quanto più la pelle è secca tanto maggiore dovrebbe essere la quota lipidica.1a Latte Corpo è costruito su questa logica, nella forma fluida di un'emulsione da corpo, quindi adatta all'uso quotidiano su superfici ampie.

La dicitura "dermatologicamente testato su pelli sensibili" e il valore di nichel dichiarato (< 1 ppm) lo rendono proponibile anche a chi ha una storia di sensibilizzazione da contatto al nichel: negli studi dose-risposta con patch test in soggetti già sensibilizzati, almeno il 90% non reagisce a concentrazioni inferiori a 1 ppm, anche su pelle irritata, e 1 ppm è proprio il livello indicato come obiettivo di massima protezione per i prodotti di consumo.2


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FAQ - le domande frequenti al banco

cosa rispondere al banco alle domande più comuni su Latte Corpo

«Va bene per chi è allergico al nichel?»

Il valore dichiarato è inferiore a 1 ppm, la soglia indicata in letteratura come obiettivo di massima protezione per i soggetti sensibilizzati (vedi Situazioni di utilizzo). Nessun cosmetico può però essere definito "senza nichel" in senso assoluto.

«Contiene profumo?»

Sì, la formula contiene una profumazione (Parfum). Nessuno degli allergeni da profumo soggetti a dichiarazione obbligatoria in etichetta (Reg. CE 1223/2009) compare nella lista ingredienti. Per chi ha un'allergia accertata ai profumi, valutare comunque caso per caso.

«Contiene mandorla?»

Contiene olio di mandorle dolci. Chi ha un'allergia nota alla mandorla dovrebbe saperlo prima dell'acquisto.

«Si può usare sul viso?»

È formulato e testato come prodotto per il corpo: per il viso è preferibile un prodotto specifico.

«Va bene per i bambini?»

Lo studio di efficacia è stato condotto su donne adulte. Per neonati e bambini piccoli è preferibile orientarsi su prodotti formulati e testati specificamente per quell'età.

«Ho la pelle molto secca, con squame: basta?»

Per una secchezza marcata servono formulazioni con una quota lipidica più alta, tipicamente creme più ricche o emulsioni acqua-in-olio.1b Latte Corpo è ideale come idratante quotidiano e di mantenimento; se la secchezza è importante o persistente, vedi il box "Quando indirizzare al medico" nel paragrafo Consiglio al banco.


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Come funziona: idratare e ricostruire la barriera

L'idratazione della pelle si gioca quasi tutta nello strato corneo, l'ultimo strato dell'epidermide: corneociti (cellule ormai prive di nucleo, ricche di cheratina) immersi in una matrice di lipidi lamellari organizzati in strati sovrapposti, come mattoni nella malta. La capacità dello strato corneo di trattenere acqua dipende da tre fattori: l'organizzazione di questi lipidi intercellulari, la lunghezza e tortuosità del percorso che l'acqua deve compiere per evaporare, e il fattore naturale di idratazione (NMF) contenuto nei corneociti. Le aggressioni ambientali alterano questi equilibri e producono la pelle secca e squamosa.3

Nell'immagine sotto: Gli strati dell'epidermide: lo strato corneo (in alto) è il bersaglio di un idratante corpo. Immagine: OpenStax, Anatomy and Physiology, licenza CC BY 4.0.

Diagramma degli strati dell epidermide, dallo strato corneo allo strato basale (OpenStax, CC BY 4.0)

Un buon idratante agisce quindi su più livelli, e gli ingredienti di Latte Corpo si dividono in tre gruppi funzionali:

  • Umettanti, che richiamano e trattengono acqua nello strato corneo: glicerina, acido ialuronico.
  • Lipidi della barriera, che reintegrano la matrice lamellare: ceramidi NP, AP, EOP con fitosfingosina, colesterolo e acido beenico.
  • Emollienti, che ammorbidiscono la superficie e riducono l'evaporazione: burro di karité, olio di crusca di riso, olio di mandorle dolci, trigliceridi caprilico/caprico.

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Il razionale della formula

In sintesi — sei componenti funzionali, più due ingredienti di supporto

  • Acido ialuronico (Sodium Hyaluronate) — idratante, trattiene acqua nello strato corneo
  • Complesso ceramidico (Ceramide NP, AP, EOP + Phytosphingosine, Cholesterol, Behenic Acid) — ripristina i lipidi della barriera cutanea
  • Olio di crusca di riso (Oryza Sativa Bran Oil) — emolliente e antiossidante
  • Burro di karité (Butyrospermum Parkii Butter) — nutriente, emolliente e protettivo
  • Glicerina vegetale (Glycerin) — umettante
  • Complesso prebiotico (Inulin + Alpha-Glucan Oligosaccharide) — sostiene il microbiota cutaneo residente
  • Di supporto: olio di mandorle dolci (Prunus Amygdalus Dulcis Oil) e vitamina E acetato (Tocopheryl Acetate)

Acido ialuronico

Sodium Hyaluronate, ad alto peso molecolare: trattiene acqua nello strato corneo.

L'acido ialuronico è un glicosaminoglicano naturalmente presente nel derma, dove contribuisce all'idratazione dei tessuti per la sua capacità di legare grandi quantità di acqua. In cosmesi topica il suo comportamento dipende dal peso molecolare: le forme a basso peso molecolare (indicativamente 20-300 kDa) sono in grado di attraversare lo strato corneo, mentre le forme ad alto peso molecolare (oltre 1000 kDa) restano in superficie, dove formano un film che riduce la perdita d'acqua transepidermica.4 L'acido ialuronico impiegato in Latte Corpo è ad alto peso molecolare.

Complesso ceramidico

ceramidi, fitosfingosina, colesterolo e acido beenico: ripristina i lipidi della barriera cutanea.

Ceramidi, colesterolo e acidi grassi liberi sono le tre classi di lipidi che compongono la matrice intercellulare dello strato corneo e ne assicurano la funzione barriera. Uno studio ormai classico ha mostrato che applicare uno solo o due di questi lipidi su una barriera danneggiata rallenta il recupero, mentre una miscela che li contiene tutti e tre lo consente, e che aumentare fino a tre volte la proporzione di uno qualsiasi dei tre componenti lo accelera ulteriormente.5 Lo studio è stato condotto soprattutto su modello murino, con risultati preliminari analoghi su cute umana danneggiata, ma ha fissato il principio su cui si basano i complessi lipidici "fisiologici" impiegati oggi in cosmesi.

In Latte Corpo questo principio è realizzato con SK-INFLUX® Evolve MB (Evonik), un complesso che riunisce in un'unica materia prima tutte e tre le classi lipidiche:

  • tre ceramidi: Ceramide NP (in passato "ceramide 3"), Ceramide AP ("ceramide 6 II") e Ceramide EOP ("ceramide 1"), quest'ultima un'acil-ceramide a catena molto lunga, importante per l'organizzazione degli strati lamellari;
  • fitosfingosina, la base sfingoide su cui sono costruite queste tre ceramidi;
  • colesterolo di origine vegetale;
  • acido beenico (Behenic Acid), un acido grasso saturo a catena lunga (22 atomi di carbonio): nel complesso è il rappresentante della terza classe lipidica, gli acidi grassi liberi.

Il complesso è veicolato in una struttura multilamellare che ricalca quella dei lipidi cutanei.

La sperimentazione di Spada e colleghi (2021)

Una sperimentazione clinica randomizzata e controllata con placebo, condotta su adulti con eczema moderato, ha mostrato che l'uso quotidiano per 28 giorni di una crema idratante a base di un complesso lipidico a dominanza ceramidica, associata a un detergente, migliora significativamente l'idratazione cutanea e la perdita di acqua transepidermica rispetto al placebo.6

N.B. Lo studio è condotto su una popolazione con eczema, con un prodotto a base di un complesso ceramidico. L'efficacia trovata resta significativa ma comunque modesta e variabile caso per caso: il dato quindi conferma il ruolo delle ceramidi sulla funzione barriera, ma non va usato direttamente come prova di efficacia di prodotto né come indicazione diretta al trattamento della dermatite.

SK-INFLUX® Evolve MB: i dati di efficacia del fornitore

Studio in vivo del fornitore su 40 volontari con pelle secca: lozione al 5% di SK-INFLUX® Evolve MB applicata due volte al giorno per due settimane, con miglioramento dell'idratazione e della levigatezza cutanea. Questi dati sono coerenti con quanto osservato sul prodotto finito nello studio di efficacia su 20 volontarie commissionato da Club Salute: vedi il paragrafo Evidenza clinica sul prodotto finito.

Complesso prebiotico

Inulina + Alpha-Glucan Oligosaccharide: sostiene il microbiota cutaneo residente.

Il complesso impiegato è BIOLIN®/P, una miscela di inulina estratta dalla radice di cicoria (Cichorium intybus) e di un gluco-oligosaccaride (alpha-glucan oligosaccharide) ottenuto per sintesi enzimatica da zuccheri naturali. Non è un principio attivo nel senso classico, ma un substrato nutritivo pensato per essere utilizzato selettivamente dai microrganismi commensali della cute.

Il razionale è quello di sostenere l'equilibrio del microbiota cutaneo residente, che costituisce una prima barriera "competitiva" contro i microrganismi indesiderati ed è messo alla prova da fattori quotidiani come l'igiene eccessiva, i detergenti aggressivi, gli sbalzi termici e i conservanti presenti nei cosmetici stessi.

Secondo la documentazione del fornitore, in vitro:

  • il complesso viene metabolizzato da diversi ceppi saprofiti (ad esempio Micrococcus kristinae e Lactobacillus pentosus), ma non dai ceppi indesiderati testati, fra cui stafilococchi patogeni e Cutibacterium (Propionibacterium) acnes;
  • in coltura mista con Micrococcus kristinae, S. aureus non viene stimolato nella crescita;
  • non stimola la crescita dei lieviti Candida albicans e Malassezia furfur.
  • la materia prima è risultata non irritante anche su pelle atopica e su pelle di neonato, e non sensibilizzante al patch test ripetuto.

Una rassegna recente su prebiotici, probiotici e postbiotici in cosmesi inquadra questo approccio nel più ampio filone dei prodotti pensati per modulare il microbioma cutaneo. Segnala però che, accanto a dati di laboratorio promettenti, l'evidenza in vivo robusta è ancora limitata, e che definizioni e claim di questa categoria non sono ancora armonizzati.10

N.B. I dati sulla selettività del complesso verso la flora saprofita provengono da test in vitro della documentazione tecnica del fornitore, non da pubblicazioni indipendenti peer-reviewed, e non dimostrano un effetto sul microbiota della pelle di chi usa il prodotto. Al banco il prebiotico va presentato come un razionale di formulazione ("una formula pensata anche per rispettare l'equilibrio della flora cutanea"), non come un'azione dimostrata sul prodotto finito.

Olio di crusca di riso

Oryza Sativa Bran Oil: emolliente e antiossidante.

Oryza sativa, tavola botanica da F. E. Köhler, Köhler's Medizinal-Pflanzen (1887)
immagine di pubblico dominio

Tavola botanica di Oryza sativa, la pianta del riso (Koehler, 1887)

L'olio di crusca di riso è un olio vegetale ricco di acidi grassi insaturi, tocoferoli, tocotrienoli e gamma-orizanolo, una miscela di esteri dell'acido ferulico con proprietà antiossidanti. Una rassegna del 2022 sugli impieghi dermatologici dei prodotti derivati dal riso ne descrive le proprietà emollienti, antiossidanti e potenzialmente fotoprotettive, coerenti con l'impiego come componente lipidica funzionale in una formula corpo ad uso quotidiano.7

Burro di karité

Butyrospermum Parkii Butter: nutriente, emolliente e protettivo.

Il burro di karité è un grasso vegetale ricco di acidi grassi (in particolare acido oleico e stearico) e di una frazione insaponificabile che comprende triterpeni e tocoferoli. Una rassegna sugli oli vegetali africani di interesse cosmetico ne descrive l'impiego consolidato come emolliente e agente occlusivo nelle formulazioni idratanti, per la sua capacità di ridurre la perdita di acqua transepidermica formando un film protettivo sulla superficie cutanea.8 È la componente che dà alla formula il carattere "nutriente", senza appesantire la texture fluida.

Glicerina vegetale

Glycerin: l'umettante di riferimento in cosmesi.

La glicerina è l'umettante di riferimento in cosmesi: agisce richiamando e trattenendo acqua nello strato corneo, ma svolge anche un ruolo più ampio nella fisiologia della barriera cutanea, favorendo la maturazione dei corneociti e la funzione degli enzimi coinvolti nel turnover dello strato corneo. Una rassegna di riferimento sull'argomento ne descrive in modo sistematico le funzioni fisiologiche, andando oltre la sola azione igroscopica.9 In Latte Corpo è il quarto ingrediente per quantità, quindi una componente di peso della formula.

Olio di mandorle dolci e vitamina E

Prunus Amygdalus Dulcis Oil e Tocopheryl Acetate: ingredienti di supporto.

  • Olio di mandorle dolci (Prunus Amygdalus Dulcis Oil): emolliente di lunghissima tradizione nella cura della pelle secca. La letteratura disponibile ne descrive le proprietà emollienti, ma riconosce che le evidenze sono in larga parte tradizionali ed empiriche, non da studi controllati.11
  • Vitamina E acetato (Tocopheryl Acetate): antiossidante liposolubile, protegge dall'ossidazione sia la componente lipidica della formula sia i lipidi di superficie della pelle. Una rassegna sul ruolo della vitamina E nella cute ne descrive le proprietà antiossidanti e di stabilizzazione della barriera emerse dalla ricerca sperimentale, segnalando la carenza di studi clinici controllati.12

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Evidenza clinica sul prodotto finito

Il prodotto è stato oggetto di uno studio clinico-strumentale commissionato dall'azienda e condotto da Bio Basic Europe S.r.l. presso il CDC Istituto di Ricerche Dermo-Cliniche, sotto supervisione medica (report n. 2618360629FR del 29/06/2026).

Disegno dello studio

  • Partecipanti: 20 volontarie, donne tra 18 e 70 anni, con pelle secca e disidratata e sensazione di discomfort, senza patologie dermatologiche o allergologiche.
  • Trattamento: applicazione quotidiana sul corpo secondo il normale modo d'uso; prodotto consegnato senza confezione né marchio.
  • Tempi di valutazione: al basale (T0), 2 ore dopo la prima applicazione (T2) e dopo 14 giorni di trattamento (T14).
  • Strumenti: Corneometer CM 825 per l'idratazione cutanea, Tewameter TM 300 per la perdita di acqua transepidermica (TEWL), scala verbale numerica VNS 0-10 per la sensazione di discomfort.

Risultati dello studio clinico su Latte Corpo: idratazione cutanea, TEWL e sensazione di discomfort a T0, dopo 2 ore e dopo 14 giorni

Risultati

Tutti statisticamente significativi rispetto al basale (p<0,001):

  • Idratazione cutanea: +15% dopo 2 ore, +9% dopo 14 giorni.
  • Perdita di acqua transepidermica (TEWL): −7% dopo 2 ore, −14% dopo 14 giorni. Una TEWL più bassa indica una barriera cutanea più efficiente.
  • Sensazione di discomfort: punteggio mediano da 6,5 a 6,0 dopo 2 ore e a 4,5 dopo 14 giorni; migliora nel 70% delle volontarie dopo 2 ore e nel 95% dopo 14 giorni.
  • Tollerabilità: nessuna volontaria ha sviluppato effetti indesiderati e non ci sono stati abbandoni.

Una lettura utile al banco: l'effetto immediato (2 ore) è soprattutto di idratazione, mentre con l'uso continuativo (14 giorni) cresce soprattutto il miglioramento della barriera (TEWL) e del comfort. È un buon argomento per motivare all'uso quotidiano, non occasionale.

N.B. Si tratta di uno studio commissionato da Club Salute a un centro clinico per la sostanziazione dei claim cosmetici del prodotto finito. Il confronto è con il basale, senza gruppo di controllo né randomizzazione, su un campione di sole donne. È comunque un dato di efficacia sul prodotto reale. Il grafico è una rielaborazione dei valori numerici riportati nel report.


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Consiglio al banco

Come consigliarlo

  • Applicare tutti i giorni, su tutto il corpo, massaggiando fino ad assorbimento. Il momento migliore è subito dopo la doccia o il bagno, sulla pelle tamponata ma non del tutto asciutta. Sulle zone più secche (gambe, gomiti, ginocchia) si può ripetere l'applicazione durante la giornata.
  • Ricordare che la secchezza cutanea si mantiene anche con le abitudini: docce brevi e non troppo calde, un detergente delicato, ambienti non troppo secchi.
  • Abbinamento naturale: Gel Bagnodoccia Club Salute, detergente delicato per uso quotidiano adatto alle pelli sensibili. Così la routine "detergo senza seccare, poi idrato" è completa.

Domande utili da fare

  • Da quanto tempo ha la pelle secca? È peggiorata con la stagione fredda o con un cambio di abitudini, ad esempio un nuovo detergente o docce più frequenti?
  • C'è prurito? È intenso, disturba il sonno?
  • Ci sono lesioni, chiazze arrossate, croste, fissurazioni?
  • Ha iniziato da poco una terapia, o ha patologie note (ad esempio diabete, tiroide, malattie renali)?

Quando indirizzare al medico

La xerosi cutanea è uno dei disturbi dermatologici più comuni, ma può anche essere il segno di una malattia dermatologica, internistica o neurologica.1c
Consigliare una valutazione medica, anziché limitarsi al cosmetico, in caso di:

  • prurito intenso, persistente o generalizzato, specie se senza una causa evidente;
  • chiazze arrossate, desquamanti o essudanti, fissurazioni o segni di infezione;
  • sospetta dermatite atopica, psoriasi o dermatite da contatto in fase attiva;
  • secchezza che non migliora dopo alcune settimane di uso regolare di un idratante.

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Cosa cambia rispetto alla formula precedente

La formula precedente di Latte Corpo puntava sull'effetto lenitivo di estratti purificati di camomilla (bisabololo) e liquirizia (acido glicirretico), associati alla frazione insaponificabile dell'olio d'oliva. La nuova formula cambia impostazione:

  • Barriera completa: al complesso di ceramidi e fitosfingosina si aggiungono colesterolo e acido beenico (un acido grasso libero), così sono presenti tutte e tre le classi lipidiche dello strato corneo.
  • Lipidi vegetali: entrano il burro di karité e l'olio di crusca di riso.
  • Prebiotico: viene introdotto il complesso inulina + gluco-oligosaccaride.
  • Effetto lenitivo: non è più affidato a un singolo attivo, ma è documentato direttamente sul prodotto finito con lo studio clinico sulla sensazione di discomfort.

Restano acido ialuronico, olio di mandorle dolci e vitamina E.


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Ingredienti

Aqua, Caprylic/Capric Triglyceride, Glyceryl Stearate Citrate, Glycerin, Sodium Citrate, Stearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Oryza Sativa Bran Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Sodium Hyaluronate, Inulin, Alpha-Glucan Oligosaccharide, Tocopheryl Acetate, Ceramide NP, Ceramide AP, Ceramide EOP, Triethyl Citrate, Glyceryl Caprylate, Polyglyceryl-10 Stearate, Polyglyceryl-6 Behenate, Cholesterol, Phytosphingosine, Glyceryl Stearate, Behenic Acid, Sodium Cetearyl Sulfate, Cetearyl Alcohol, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Xanthan Gum, Ammonium Acryloyldimethyltaurate/VP Copolymer, Citric Acid, Caprylyl Glycol, Decylene Glycol, Parfum, Potassium Sorbate, Sodium Levulinate.


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Modo d'uso e conservazione

Modo d'uso: Applicare su tutto il corpo quotidianamente, massaggiando per favorire l'assorbimento.

Conservazione: dopo l'apertura, utilizzare entro 12 mesi (PAO).


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Avvertenze

Uso esterno.


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Riferimenti

  1. ↩ a ↩ b ↩ c Augustin M, Wilsmann-Theis D, Körber A, Kerscher M, Itschert G, Dippel M, Staubach P. Diagnosis and treatment of xerosis cutis – a position paper. Journal der Deutschen Dermatologischen Gesellschaft. 2019;17(Suppl 7):3-33. https://doi.org/10.1111/ddg.13906
  2. ↩ Basketter DA, Angelini G, Ingber A, Kern PS, Menné T. Nickel, chromium and cobalt in consumer products: revisiting safe levels in the new millennium. Contact Dermatitis. 2003;49(1):1-7. https://doi.org/10.1111/j.0105-1873.2003.00149.x
  3. ↩ Rawlings AV, Harding CR. Moisturization and skin barrier function. Dermatologic Therapy. 2004;17(Suppl 1):43-48. https://doi.org/10.1111/j.1396-0296.2004.04s1005.x
  4. ↩ Bukhari SNA, Roswandi NL, Waqas M, Habib H, Hussain F, Khan S, Sohail M, Ramli NA, Thu HE, Hussain Z. Hyaluronic acid, a promising skin rejuvenating biomedicine: A review of recent updates and pre-clinical and clinical investigations on cosmetic and nutricosmetic effects. International Journal of Biological Macromolecules. 2018;120:1682-1695. https://doi.org/10.1016/j.ijbiomac.2018.09.188
  5. ↩ Man MQ, Feingold KR, Thornfeldt CR, Elias PM. Optimization of physiological lipid mixtures for barrier repair. Journal of Investigative Dermatology. 1996;106(5):1096-1101. https://doi.org/10.1111/1523-1747.ep12340135
  6. ↩ Spada F, Harrison IP, Barnes TM, Greive KA, Daniels D, Townley JP, Mostafa N, Fong AT, Tong PL, Shumack S. A daily regimen of a ceramide-dominant moisturizing cream and cleanser restores the skin permeability barrier in adults with moderate eczema: A randomized trial. Dermatologic Therapy. 2021;34(4):e14970. https://doi.org/10.1111/dth.14970
  7. ↩ Zamil DH, Khan RM, Braun TL, Nawas ZY. Dermatological uses of rice products: Trend or true? Journal of Cosmetic Dermatology. 2022;21(11):6056-6060. https://doi.org/10.1111/jocd.15099
  8. ↩ Vermaak I, Kamatou GPP, Komane-Mofokeng B, Viljoen AM, Beckett K. African seed oils of commercial importance — Cosmetic applications. South African Journal of Botany. 2011;77(4):920-933. https://doi.org/10.1016/j.sajb.2011.07.003
  9. ↩ Fluhr JW, Darlenski R, Surber C. Glycerol and the skin: holistic approach to its origin and functions. British Journal of Dermatology. 2008;159(1):23-34. https://doi.org/10.1111/j.1365-2133.2008.08643.x
  10. ↩ Chia J, Carma A, Alwyn A, Cho R, Hill DS, Borrello MT. The Skin Microbiome Revolution: The Science and Challenges of Prebiotics, Probiotics, and Postbiotics in Skincare. Cosmetics. 2026;13(1):43. https://doi.org/10.3390/cosmetics13010043
  11. ↩ Ahmad Z. The uses and properties of almond oil. Complementary Therapies in Clinical Practice. 2010;16(1):10-12. https://doi.org/10.1016/j.ctcp.2009.06.015
  12. ↩ Thiele JJ, Ekanayake-Mudiyanselage S. Vitamin E in human skin: Organ-specific physiology and considerations for its use in dermatology. Molecular Aspects of Medicine. 2007;28(5-6):646-667. https://doi.org/10.1016/j.mam.2007.06.001

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