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Bere acqua in inverno

Scritto da Stefania Antonetti | 9-nov-2021 10.15.00

Arriva l’inverno e dimentichiamo di bere! Nulla di più sbagliato. Perché bere acqua quando le temperature sono più rigide aiuta a idratare la pelle e ne previene la secchezza. Combatte affaticamento e stanchezza, favorisce la lubrificazione delle articolazioni, evita la comparsa di crampi, vertigini e mal di testa



L’inverno sta arrivando portando con sé giornate umide e piovose accompagnate da temperature sempre più basse. Se in estate è normale sentire il bisogno di bere per attenuare il caldo e prevenire la disidratazione, in inverno, questo stimolo viene meno. Il nostro corpo ha ugualmente bisogno di assumere la stessa quantità di acqua giornaliera per superare al meglio la stagione fredda, che esige, sempre una buona idratazione.
Disidratazione invernale
In inverno, la sensazione di mancanza di liquidi è meno palese, dobbiamo pertanto organizzarci e ricordare di bere sempre. Soprattutto le persone anziane che non percepiscono in maniera decisa il senso di “mancanza di acqua”.

Poca acqua mette a rischio corpo e mente
Durante la stagione fredda, il nostro corpo come in estate, espelle continuamente liquidi, e lo fa non soltanto con il sudore. “Ma se lo stimolo della sete non viene percepito e non si fa “rifornimento” di acqua - chiariscono gli esperti - dopo pochi istanti il nostro corpo si organizza da solo con l’acqua di cui dispone, spostandola dai “reparti” meno importanti a quelli più importanti. Per esempio, dalle viscere, come l’intestino o dalla cute al sangue, spostamenti alla base rispettivamente della stipsi e della secchezza della pelle”. Sono questi ultimi i segnali della disidratazione al pari di: mal di testa, confusione mentale, annebbiamento della vista, stanchezza e crampi, alito cattivo, urine troppo concentrate (tonalità dal giallo fino al brunastro) e sbalzi d’umore.

Bere acqua per sentirsi più felici
Bere la giusta quantità di acqua giornaliera garantisce salute al corpo. C’è anche un altro effetto positivo aggiungono gli esperti: “chi beve acqua è più felice. L’acqua, infatti, favorisce il flusso degli ormoni e delle sostanze nutritive nell’organismo che aiutano ad aumentare il rilascio di endorfine, sostanze prodotte dal cervello dalle proprietà analgesiche ed eccitanti. Produrre più endorfine significa, quindi, stare meglio e stimolare non solo il corpo, ma anche la mente”.

I benefici apportati dall’acqua
Il 70% del nostro corpo è composto da acqua, elemento fondamentale che garantisce il benessere del nostro organismo. I benefici che apporta l’assunzione regolare di acqua durante l’inverno sono davvero molti: elimina le tossine e le sostanze di scarto, normalizza la temperatura corporea, disintossica e purifica l’organismo, agevola il trasporto di nutrimento alle cellule, aiuta la digestione e in inverno allontana i mali di stagione. Mantiene inoltre la corretta umidità delle mucose del naso e della gola, combatte la disidratazione, favorisce lo sviluppo muscolare, aiuta a rimanere in linea, idrata la pelle e ne previene la secchezza. Combatte l’affaticamento e la stanchezza e favorisce la lubrificazione delle articolazioni. Non ultimo: evita la comparsa di crampi, vertigini e mal di testa.

Acqua: quanta berne?
La scienza occidentale e la medicina tradizionale sono d’accordo nel sostenere che: “nei mesi più gelidi bere con costanza, suddividendo la quantità totale in tutta la giornata, è una sana abitudine che contribuisce a mantenere un buono stato di salute”. Quantità che dipende anche dal peso, dalle calorie introdotte e dal livello di attività fisica. In linea generale, secondo i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione (Larn), è necessario assumere un millilitro di acqua per ogni caloria di cibo. Per esempio, dai 18 anni in su gli uomini dovrebbero bere due litri e mezzo al giorno e le donne due.

Bere acqua in inverno: le alternative
Per il necessario “rifornimento” di acqua, non è detto che si debba soltanto ricorrere al classico bicchiere di acqua. Ma anche a delle bevande calde, utili perché, quando la temperatura è bassa donano una sensazione di benessere, contribuendo a mantenere la temperatura corporea. Inoltre tengono vigile il nostro sistema immunitario nei confronti degli agenti atmosferici e patogeni. Ma anche acqua calda con limone e tisane dalle varie proprietà, facendo attenzione a non aggiungere zucchero per non perdere tutto il vantaggio acquisito.

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6 consigli per bere più acqua in inverno

Bere acqua un gesto naturale che però in inverno si fatica a compiere. Eppure mantenere la giusta idratazione aiuta il nostro organismo a funzionare meglio, a smaltire le scorie e a depurarsi. Sei mosse che possono aiutare ad assumere acqua durante i mesi più freddi.

• Acqua e limone Iniziare la giornata bevendo un bicchiere di acqua tiepida a cui aggiungere mezzo limone spremuto. Questa bevanda stimola l’intestino, depura, purifica e agisce sull’attività cerebrale.
• Acqua sempre a disposizione Tenere a portata di mano una bottiglietta di acqua lasciandola sulla scrivania o sul tavolo della cucina, in modo che sia sempre visibile. A fine giornata si riuscirà a bere acqua senza grande fatica.
• Tè e tisane Fare delle pause e sorseggiare una bella tazza di tè caldo, verde o nero, antiossidante, antiage e depurante. Anche le tisane sono perfette, fai da te o già pronte. Aiutano la digestione o a eliminare le tossine accumulate e sono un coadiuvante per la dieta.
• Spuntini “mirati” Sostituire gli spuntini con dei frullati, spremute o miscele di frutta e verdura. Meglio se preparate al momento, perché hanno un maggiore apporto di vitamine e sali minerali. Saziano, hanno pochissime calorie e idratano. Da evitare alcune bevande alcooliche e dolci.
• Passati di verdure Per una maggiore idratazione sono perfetti i passati di verdure verdi, zucca, patate e legumi. L’apporto liquido aiuta ad aumentare il quantitativo di liquidi ingeriti. Così come i cibi ricchi di acqua come frutta e verdura: finocchi, spinaci, sedano, insalate e agrumi.
• Attività fisica all’aperto Muoversi e allenarsi genera lo stimolo della sete aumentando la necessità di idratarsi e bere più acqua. L’allenamento in inverno all’aperto controlla meglio la perdita di liquidi ma stimola la sete. Ci si mantiene in forma e si aiuta la richiesta del fisico di idratarsi correttamente.

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La disidratazione e la secchezza oculare
La disidratazione è la prima responsabile della secchezza oculare. L’occhio risulta meno protetto e facilmente irritabile ed è soggetto a bruciori, arrossamenti e disturbi della vista. Questa disfunzione può sembrare banale; in realtà, è opportuno correre ai ripari con una corretta idratazione quotidiana per evitare infiammazioni croniche.