Come portare più clienti in farmacia e farli tornare
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A cura di Club Salute
Ogni farmacia vorrebbe più ingressi, perché più persone entrano, più opportunità si creano: di consiglio, di servizio, di vendita e soprattutto di relazione.
Non bisogna però dimenticare che la vera sfida è far tornare le persone nel tempo. È proprio qui che si gioca la differenza tra una farmacia che subisce il mercato e una che costruisce relazioni durature. Il traffico in farmacia, infatti, non è fatto solo di nuovi ingressi, ma soprattutto di clienti che scelgono di affidarsi sempre alla stessa farmacia, concentrando qui i propri acquisti e aumentando naturalmente la frequenza delle visite.
La concorrenza non è più solo la farmacia accanto
Oggi il cliente è esposto a centinaia di stimoli ogni giorno:
- Acquista online
- Riceve offerte dalla grande distribuzione
- Utilizza app, marketplace e programmi fedeltà di ogni genere.
Quando entra in farmacia porta con sé aspettative che si formano anche fuori dalla farmacia. Per questo non basta più aspettare che il cliente torni spontaneamente: bisogna creare motivi concreti per farlo tornare.
Il drive to store non nasce da una singola promozione
Molti cercano la promozione perfetta: in realtà, il traffico in farmacia è il risultato di un lavoro costante che utilizza più leve di marketing e comunicazione.
- Nasce dalla capacità di restare presenti nella mente del cliente anche quando non ha un bisogno immediato.
- Nasce dalla relazione a banco e dalla relazione sui canali digitali.
- Nasce dalla possibilità di comunicare con le persone in modo pertinente, proponendo iniziative, servizi, contenuti e opportunità che abbiano un valore reale.
Perché una giornata dedicata alla prevenzione, una consulenza dermocosmetica, una campagna stagionale o un servizio innovativo funzionano molto meglio quando raggiungono le persone giuste.
Per comunicare bisogna conoscere
Molte farmacie conoscono i propri clienti per nome, ma poche riescono a trasformare questa conoscenza in una strategia. Eppure, è proprio qui che nasce il vero vantaggio competitivo.
Quando sai chi sono i tuoi clienti, quali prodotti acquistano, quali servizi utilizzano e quali bisogni esprimono nel tempo, puoi costruire comunicazioni molto più efficaci. Puoi essere rilevante rispetto agli altri e la rilevanza è ciò che porta le persone a tornare.
I social non servono a fare post: servono a creare fiducia
Anche i social media svolgono un ruolo importante, non perché vendano direttamente, ma perché aiutano la farmacia a raccontare ciò che la rende diversa: i servizi, le competenze del team, le iniziative sul territorio e l'attenzione verso la comunità.
Ogni contenuto contribuisce a rafforzare una percezione e, quando arriva il momento della scelta, quella percezione conta.
Osservare il mercato per anticipare le aspettative
In Club Salute dedichiamo molto tempo a osservare cosa succede fuori dalla farmacia.
Analizziamo il retail, l'e-commerce, le dinamiche promozionali e i comportamenti di acquisto, non per imitare altri settori, ma per capire quali aspettative stanno maturando nelle persone e come adattarle al contesto farmacia.
Le iniziative che funzionano non nascono per caso. Nascono dall'osservazione del mercato e dalla capacità di tradurre quei segnali in attività concrete.
Portare persone in farmacia non dipende, quindi, da una singola azione. Dipende da un sistema fatto di comunicazione, conoscenza del cliente, servizi, contenuti, promozioni e capacità di creare relazioni nel tempo.
È questo l'approccio che Club Salute mette a disposizione delle farmacie della rete.
Perché oggi la vera sfida non è solo farsi trovare, è diventare la scelta che le persone continuano a fare.

