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Area Riservata Farmacisti
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Il 2023 non è stato un anno eccezionale per le farmacie... o forse sì!

Il 2023 non è stato un anno eccezionale per le farmacie... o forse sì!

A cura di Silvia Cassinelli 

Lo stato del mercato farmacia attraverso i dati: una panoramica di quello che ci attende nel 2024

Partiamo subito con i numeri: le confezioni vendute sono -7,2% rispetto al 2022 (fonte IQVIA), ma regge il valore grazie all’aumento dei prezzi. Tuttavia, il fatturato registra di fatto un appiattimento a -0,5%.

Club Salute performa meglio sull’etico, che a volumi mantiene una certa stabilità a +0,1%, mentre il valore nazionale cala di circa lo -0,6%. Club Salute cresce anche sul personal care, che incrementa, sempre a volumi, più del mercato (+4% rispetto al +3,7% del nazionale).

Insomma, il mercato farmacia 2023 si chiude con un segno negativo “e basta” (ricordate la citazione di Factfulness)?

Lo sviluppo della farmacia non è solo di fatturato

Dal 2020 in poi l’identikit del farmacista è cambiato in maniera radicale e irreversibile. Molti farmacisti sono ancora restii ad assumere un ruolo che li avvicina sempre di più ad essere un primo presidio sanitario completo e non solo un punto di dispensazione. Oltre al servizio al cittadino, dalle nuove attività si deve trarre nuova motivazione, migliore soddisfazione e un ampliamento della visione sul counselling al paziente.

Pensiamo solo ai tamponi e ai test: sono naturalmente in diminuzione i tamponi per la ricerca di Covid-19, ma al contempo aumentano le richieste di screening sullo streptococco, di analisi della PCR per la discriminazione tra infezioni batteriche e virali, di autotest su vitamina D, ferro, alcool, e così via.

Per non parlare dei servizi più strutturati come la telecardiologia, che è ormai riconosciuta dai Servizi Sanitari Regionali e, con alcune limitazioni, rimborsata dagli stessi.

Se torniamo per un attimo con la mente al 2019, ci rendiamo conto immediatamente che questo scenario sarebbe stato impensabile.

Ma allora il mercato farmacia cresce o diminuisce?

Molto dipende da chi lavora in farmacia. Se dobbiamo affidarci solo ai fattori endogeni, come la stagione estiva per vendere i salini, o il picco influenzale per proporre i prodotti sintomatici del caso, la farmacia non riuscirà a essere sufficientemente attrattiva. Il 2023 lo ha dimostrato ampiamente. A dire il vero, è l’ultimo triennio a dirlo ma forse non tutti se ne sono accorti.

Quali sono i buoni propositi per il 2024?

Il cambiamento non deve essere forzato dall’esterno, è il farmacista che deve rendersi conto che in pochi anni tutto si è trasformato, dal modo di fare sell-in (ne riparleremo) al modo di fare sell-out, soprattutto con il counselling e i servizi. La spinta non arriva più solo dalla prescrizione, ma da nuove esigenze del paziente che fatica ad avere un contatto con il MMG e si ritrova con una sanità pubblica sempre più intasata. Pertanto, le risposte le vuole trovare in farmacia.

Essere consapevoli che è da altre fonti che si cuce la fidelizzazione con il paziente, aiuterà a far aumentare i numeri che nel 2023 sono stati salvati da un agente esterno: l’inflazione

Ecco un altro dato: dal 2008 i volumi di farmaci OTC fanno osservare un'erosione media annua dell'1,7% (fonte Assosalute) mentre i fatturati si muovono in un range ristretto, mostrando un aumento medio annuale dell'1,4%. Che cosa ci dice questo dato? Due cose: la prima, che manca innovazione, e la seconda, che il comparto soffre della concorrenza del mercato degli integratori. Quindi? Il cliente cerca risposte nuove e il farmacista, se ha in mano un prodotto innovativo ed efficace, come l’integratore a marchio Club Salute, può fare la differenza.

Mantenere una stabilità di ingressi non è comunque facile e ci si deve affidare anche a driver che sembrano poco remunerativi, come i servizi

Pochi giorni fa ho ascoltato una signora anziana, che, al banco di una farmacia Club Salute, diceva “Vengo sempre da voi perché siete all’avanguardia”. Non sottovalutate la capacità di discernimento dei vostri clienti. Magari non vi chiederanno se avete un certo servizio o prodotto. Ma sono attenti a quello che offrite. E si rivolgono a chi propone la risposta più completa e personalizzata.

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