Riso Rosso Fermentato: un ingrediente per il controllo del colesterolo che oggi va visto con occhi diversi
Cosa sta cambiando
Il riso rosso fermentato sta uscendo dal mercato legale. Non per una moda del benessere, ma per una sequenza di provvedimenti europei partita nel 2018 e destinata, con ogni probabilità, a chiudersi con un divieto pieno.
Il principio attivo, la monacolina K, nasce dalla fermentazione del riso con il lievito Monascus purpureus. Chimicamente è identica alla lovastatina, principio attivo di un farmaco per il colesterolo, come riconosce la stessa EFSA (European Food Safety Authority o Autorità europea per la sicurezza alimentare) fin dal 2018. Il punto critico non è mai stato l'effetto, che esiste davvero: è che viaggia senza le garanzie di un farmaco, dose per dose.
Il primo limite dal 2018
Già nel 2018 l'EFSA aveva giudicato la sostanza a rischio significativo alla dose di 10 mg al giorno, con reazioni avverse gravi (rabdomiolisi, danno epatico) osservate anche a 3 mg. Nel 2022 la Commissione ha comunque fissato il limite a 3 mg per dose giornaliera.
Non è bastato.
Un nuovo parere EFSA del 29 gennaio 2025 ha concluso che i dati aggiuntivi forniti dal settore non dimostrano la sicurezza nemmeno sotto quella soglia: non esiste, allo stato attuale, una dose che si possa definire priva di rischio.
La conseguenza è arrivata sulle etichette dal 2024.
Dal 19 agosto 2024, nessun integratore a base di monacolina K può più dichiarare un effetto sul colesterolo: il claim che aveva reso popolare il riso rosso fermentato non esiste più, per legge.
Cosa succederà a breve
Il passo successivo è il divieto pieno: un regolamento già pronto sposta le monacoline nella parte dell'allegato III riservata alle sostanze vietate negli alimenti, cancellandole da quelle solo limitate o sorvegliate. La bozza è stata notificata all'Organizzazione mondiale del commercio a marzo 2026, la consultazione si è chiusa a maggio, e il Comitato permanente UE per piante, animali, alimenti e mangimi ha già dato parere favorevole: manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Quando avverrà esattamente non lo sappiamo.
Dipende dai tempi della Commissione, non dai nostri. Sappiamo cosa succede dopo: il regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione, e i prodotti già in commercio potranno essere venduti ancora per dodici mesi.
Cosa fare
Va detto che chi oggi assume un integratore a base di riso rosso fermentato non sta violando nulla e, nella maggior parte dei casi, non ha avuto problemi.
Ma il fondamento che rendeva quella scelta raccomandabile non c'è più.
Le alternative su cui la ricerca lavora ora puntano su meccanismi diversi dalle statine e non ne ereditano il profilo di rischio.
Ad esempio la berberina, alcaloide di piante del genere Berberis, aumenta i recettori epatici per l'LDL con una via diversa dall'HMG-CoA reduttasi: il meccanismo è noto dal 2004, e una revisione sistematica del 2023 su 1.788 soggetti riporta una riduzione media dell'LDL di circa 18 mg/dl. Accanto a lei, ceppi postbiotici che riducono il riassorbimento dei sali biliari, e polifenoli da malto e luppolo con azione antiossidante sull'LDL circolante. Su questi due fronti la letteratura è più giovane, con studi ancora pochi: vale la pena dirlo, invece di darlo per acquisito.
Se stai assumendo un prodotto a base di monacolina K, portalo al prossimo controllo in farmacia: verifichiamo insieme dose, etichetta e alternative.

