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Area Riservata
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Dolce dormire

Dolce dormire

I benefici del riposo per grandi e piccini... lontano dai device

di Beatrice Spagoni

“Chi dorme non piglia pesci”: FALSO! Sfatiamo il vecchio proverbio con una sana iniezione di rilassato ottimismo e cerchiamo di spiegare come sonno e salute vadano a braccetto, soprattutto se ci allontanano dalla tirannia, volontaria o non, della tecnologia.

“Chi dorme... rende di più”, questa è la declinazione che piace a noi. Le giuste e regolari ore di sonno ci rendono più forti in tutte le nostre attività, siano esse lavoro, studio o attività fisica.
Incrementano infatti la memoria e la creatività, perché un cervello riposato da 7-8 ore di sonno continuo, senza risvegli o interruzioni, elabora meglio situazioni nuove o impreviste e immagazzina più informazioni. Ne giova direttamente la salute, perché il giusto riposo stimola le difese immunitarie e mantiene più regolare la pressione sanguigna. Anche la bellezza avrà la sua parte, perché muscoli più distesi, meno occhiaie e pelle luminosa, renderanno più facile la nostra beauty routine!
Al contrario, la mancanza di riposo causa deficit di attenzione (facile causa di incidenti), e iperattività.
Per gli stessi motivi di cui abbiamo parlato, vogliamo spezzare una lancia anche a favore del “pisolino”, che, a certe condizioni, rende più produttivi: dormire dopo pranzo (non nel tardo pomeriggio per evitare di indebolire il sonno notturno) e per non più di 20-30 minuti, oltre i quali rimarremmo “intontiti”.

Secondo il professor Luigi Ferini Strambi, neurologo e primario del Centro di Medicina del Sonno dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, tra le tante virtù, “[...] il sonno inibisce il cortisolo (ormone dello stress) abbassando così la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, ottenendo un buon riposo dell’apparato circolatorio. Se dormiamo bene inibiamo anche la grelina (ormone che fa venire fame e aumenta l’appetito), liberando invece la leptina (ormone che blocca lo stimolo della fame) e il rilascio il GH, l’ormone della crescita, molto importante per tutti, adulti e bambini perché entra in gioco nella sintesi proteica”. E continua: “bisognerebbe ricordare ai ragazzi che il sonno non è un optional, dormire non vuol dire solo il rilascio di ormoni molto importanti, ma è fondamentale anche per far riposare le zone anteriori del cervello che utilizziamo molto durante la giornata, proprio per prendere decisioni, oppure regolare le nostre emozioni e cercare di avere un buon rapporto con gli altri. Sicuramente prima di un’interrogazione importante è fondamentale dormire, proprio perché aiuta il consolidamento della memoria, facendoci tornare alla mente tutte le nozioni che abbiamo appreso, ma, soprattutto, riusciamo meglio a fare quelle connessioni fondamentali in un esame, per esempio. Il cervello deve funzionare e tutte le sue varie parti devono essere connesse, questa connessione è favorita dal sonno”.
È facile arrivare alla conseguenza che anche l’uso di dispositivi tecnologici andrebbe regolato per rispettare le ore necessarie di sonno e i suoi ritmi circadiani naturali.
Secondo un’indagine Philips, gli italiani utilizzano i media digitali in media 6-7 ore al giorno e metà di essi tengono lo smartphone acceso sul comodino pronto per essere consultato durante le pause notturne, mettendo così a rischio il riposo e il benessere. Tra questi anche i giovani, per i quali il rischio di dipendenza tecnologica è tre volte superiore rispetto agli adulti. Studi scientifici hanno dimostrato che negli adolescienti “l’utilizzo eccessivo di smartphone, gaming, internet e social network provoca effetti sullo sviluppo cerebrale”. È stato osservato che la loro dipendenza da internet o smartphone provoca modificazione della materia bianca e un “peggioramento sintomatologico nei bambini e negli adolescenti affetti da Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), con rischi elevati per soggetti con forme di autismo ad alto funzionamento (sindrome di Asperger)”.
Bambini ed adolescenti sono quindi particolarmente vulnerabili agli effetti di smartphone e tablet, tanto più se usati prima di dormire, perché alterano il ritmo sonno-veglia, la parte più importante della giornata per ritrovare il contatto con se stessi, riflettere e recuperare le forze. Non solo. La presenza di un device potenzialmente attivo, lascia in uno stato di allerta, alterando la qualità e i benefici indispensabili del sonno e del riposo.


Gli studiosi dell’università del Colorado-Boudler, sulla rivista Pediatrics, hanno spiegato che “la luce è il nostro orologio naturale. Quando la luce colpisce la nostra retina durante le ore serali, invia una cascata di segnali al sistema circadiano al fine di tenere a bada la melatonina e di ritardare il sonno” (Monique LeBourgeois). Quindi, la luce emanata dai dispositivi elettronici, abbassando nell’organismo il livello di melatonina (ormone che regola il ritmo sonno-veglia), ha effetti negativi sui ritmi circadiani e sulla fisiologia del sonno. Inoltre, lo studio evidenzia che alla stessa intensità di esposizione, adulti e bambini rispondono in modo diverso: nei bambini il livello di melatonina si riduce del doppio rispetto agli adulti. Il loro consiglio? Rimuovere device e tv dalla stanza dei bambini, stabilendo regole precise per il loro utilizzo.
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CITAZIONE:

“Alert, messaggi e like tendono a creare uno stato di allerta, con conseguenze che si riscontrano sull’attenzione, sulla memoria e sui ritmi del sonno”.

Claudio Mencacci, psichiatra, direttore Dipartimento Neuroscienze e salute mentale dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Fatebenefratelli, Sacco di Milano
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Piccole regole per il buon sonno dei più piccoli

Gli studi dicono che il 90% di bambini e ragazzi tra 5 e 17 anni vanno a dormire troppo tardi, dormendo quindi poco e male perché schiavi dei loro dispositivi elettronici. Smartphone e tablet, usati prima di addormentarsi ritardano il sonno stesso, oltre a peggiorarne la qualità. Pare infatti che i bambini tra uno e quattro anni con televisione in camera abbiano qualità peggiore del riposo, paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno.
È importante dunque tener presenti alcune semplici ma indispensabili regole per aiutare i più piccoli a godere di un giusto riposo di buona qualità. Il suggerimento è di limitare ai bambini l’utilizzo dei media digitali nelle ore che precedono il riposo notturno, ma non solo. Meglio togliere i dispositivi digitali ed elettronici dalla stanza da letto, tutti compresi: tv, videogame, computer, tablet e telefoni.
Anche la Società Italiana di Pediatria raccomanda di non dare ai bambini nessun dispositivo tecnologico prima dei due anni, durante i pasti o prima di dormire. Suggerisce inoltre di limitarne l’uso ad un’ora al giorno tra due e cinque anni e a due ore per i bambini tra cinque e otto anni, evitando sempre i contenuti violenti e di usarli per calmarli o distrarli.


Foto © Depositphotos.com

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